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Ufficialmente, l'installazione dei missili intercettori in Europa dovrebbe servire a proteggere Stati uniti ed Europa dai missili balistici della Corea del nord e dell'Iran. Nessuno di questi paesi, né un altro «stato canaglia», ha però oggi missili in grado di rappresentare una tale minaccia. Secondo Mosca, il piano dello «scudo» Usa e ora Nato nell'Europa orientale mira ad acquisire un ulteriore vantaggio strategico sulla Russia. Immediato è il vantaggio che gli Usa possono acquisire installando in Europa stazioni radar, come quella nella Repubblica ceca. Sarà la prima di una rete di sofisticati centri di intelligence, attraverso cui il Pentagono - attuale e prossimo - potrà monitorare, meglio di oggi, sia il territorio russo che l'intero territorio europeo. L'altro vantaggio per Washington sarà di avere in mano un altro strumento per impedire che l'Unione europea diventi militarmente autonoma. L'intero sistema di stazioni radar e postazioni  missilistiche in Europa dipenderà infatti dal Centro di comando, controllo, gestione della battaglia e comunicazioni, dentro la catena di comando che fa capo al presidente degli Stati uniti d'America. Inoltre, estendendo lo «scudo» all'Europa, gli Usa possono scaricare sugli alleati parte dei costi (10 miliardi di dollari annui, in aumento) e coinvolgerli nel suo sviluppo tecnologico.