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volontario msgsv

Eccoci ripiombati negli anni 80. Alla radio passa musica dagli influssi New Wave e tornano di moda accostamenti di colori come fucsia-nero e giallo-verde, tanto gettonati alla nascita della televisione a colori.
Accanto a questi deja-vu stilistici, ci siamo ormai abituati al ritorno - forse per  mancanza di fantasia o incontrollabile impeto nostalgico - di questioni che sembravano ormai chiuse da tempo: dalle discussioni sull'aborto alla rivisitazione del fascismo, dall'inasprimento delle tensioni culturali alle medioevali ingerenze della chiesa cattolica.

Ora torna anche la guerra fredda!
Al posto di Reagan c'è Bush ed il nemico non è più l'URSS (che non esiste più), ma tutta l'area medio-orientale: Iran in primis.
La corsa al riarmo è già iniziata, promossa ancora una volta dagli USA e la complicità di numerosi stati europei tra cui Italia, Repubblica Ceca e Polonia.
Proprio in queste tre nazioni verranno create nuove basi e ampliate quelle già esistenti, in un progetto chiamato NMD – sistema missilistico nazionale – detto Scudo Stellare perché, a detta dell’amministrazione Bush, questo sistema proteggerà gli USA da qualsiasi attacco “nemico”.
In realtà, come ben dice Noam Chomsky, "non si tratta solo di uno scudo, ma di un'abilitazione all'azione."  Numerosi esperti concordano, infatti, che tale progetto abbia lo scopo di prendere il controllo dello spazio; un primo passo per il dominio globale dell’impero statunitense.

Di fronte a tutto ciò i governanti europei stanno zitti o assecondano il volere americano: ignoranti o complici.
In Repubblica Ceca, verrà firmato a inizio Giugno il primo trattato ufficiale per l’inizio di questo progetto. Il 70% dei cittadini cechi sono contrari a tale trattato, ma il governo ha già dichiarato di esserne favorevole.
In risposta all’insensibilità del governo ceco all’opinione popolare è iniziata una petizione online www.nonviolence.cz , che ha lo scopo di inviare migliaia di email al governo Ceco e al consolato statunitense e portare alla stampa europea il tema.
Hanno già aderito più di 90.000 persone da tutto il mondo, tra cui Noam Chomsky – Esperto americano, Mikhail Gorbachev – ex presidente URSS, Giorgio Schulze – portavoce europeo del movimento umanista, Giulietto Chiesa – europarlamentare, Lidia Menapace – ex senatrice.

Jan Tamas – portavoce del Movimento nonviolento contro le basi in repubblica ceca – e Jan Bednar – Partito Umanista - hanno iniziato uno sciopero della fame lo scorso 13 Maggio. In appoggio alla loro azione sono iniziati presidi e iniziative di denuncia in varie città europee e non: Amsterdam, Berlino, Bologna, Budapest, Copenhagen, Firenze, Londra, Madrid, Malaga, Milano, New York, Parigi, Praga, Roma, Tolosa, Torino e Trieste.
Molte sono le adesioni alla campagna e in tutto il mondo altre persone stanno iniziando lo sciopero della fame, come Gareth Smith - presidente dell’associazione “Byron People for Peace and Justice“ di Byron Bay in Australia, Federica Frattini - rappresentante di Mondo Senza Guerre a Roma - e Dino Mancarella - Segretario Regionale del Friuli Venezia Giulia del Partito Umanista.

C’è bisogno del contributo di tutti! Firma la petizione www.nonviolence.cz !
Aiutaci a fermare il primo passo di quello che, come prevedeva Einstein, sarà un ritorno alla preistoria. Torneranno di moda le clave?!

Matteo Gattoni