Iscriviti alla newsletter




Joomla Extensions powered by Joobi

volontario msgsv

Eccola, scrive il New York Times, l'impronta elettronica per la realizzazione della bomba nucleare che potrebbe collegare il padre dell'atomica pakistana, Abdul Qadeer Khand, all'Iran. L'avrebbero trovata gli esperti dell'Agenzia Internazionale Atomica per i quali i piani riconducibili a Khan sono più sofisticati, ad esempio, rispetto a quelli emersi in Libia nel 2003, quando il colonnello Muammar el-Gheaddafi rinunciò al programma nucleare nazionale e vennero alla luce documenti che rimandavano ad un modello cinese datato metà anni '60.


Gli investigatori, in quel caso, risalirono a persone legate a Khan. Non ci sono prove, tuttavia, che il commercio di informazioni sullo sviluppo dell'atomica della 'rete di Khan' abbia raggiunto negli anni scorsi Teheran.

Nel 2006 sul computer di un faccendiere svizzero vennero scoperti i piani per la realizzazione di una testata nucleare estremamente sofisticata e così compatta da poter essere installata nella testata di un missile balistico. svelando ulteriori particolare sull'attivita della rete di contrabbando di armi che vendette componenti di ordigni atomici, ma molto più obsoleti, a Libia, Iran e Corea del Nord guidata da Abdul Qadeer Khan, padre della bomba atomica di Islamabad. La fonte della notizia citata dal Wp è David Albright, ispettore delle Nazioni Unite, che in un rapporto per il palazzo di Vetro ha ipotizzato che i piani potrebbero essere stati condivisi con alcuni Paesi o gruppi ribelli.

Il contenuto del computer, oltre mille gigabyte di dati sequestrati, è stato distrutto dalle autorità elvetiche sotto la supervisione dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica)

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=82789