Apprendiamo con viva angoscia la notizia della strage di 23 cristiani copti il giorno di Capodanno nella chiesa dei Due Santi, ad Alessandria d'Egitto.
Nell'esprimere la nostra totale solidarietà e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, cogliamo l'occasione per ribadire, in modo ancor più deciso, le nostre convinzioni di umanisti:

  • la libertà di culto è un diritto imprescindibile dell'uomo, così come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e come già insegnato da Gandhi: "Di tutte le violenze, quelle più assurde e intollerabili sono quelle perpetrate in nome di Dio";
  • le minoranze religiose, etniche, culturali, politiche, sessuali, così come coloro che non si riconoscono in nessun Dio, necessitano di rispetto e devono godere di diritti e doveri come tutti gli abitanti di questo pianeta;
  • i fondamenti di qualsiasi religione escludono la violenza contro altri esseri umani. Nella Bibbia leggiamo "Non uccidere"; e nel Corano: "Chi uccide un proprio simile uccide il mondo intero". Anche se non professa lo stesso credo.

Pertanto, mentre attendiamo una forte e corale presa di posizione di altre confessioni religiose verso un attentato che nulla ha a che vedere con la vera fede, auspichiamo la formazione di tavoli di lavoro, occasioni di dialogo, insegnamento non confessionale di tutte le religioni, a partire dalla scuola, perché la conoscenza reciproca è la prima base per costruire un'autentica nazione umana universale.

Mondo Senza Guerre e Senza Violenza